Se per gli esseri umani buoni c’è il Paradiso, dove vanno i nostri amici bassotti quando muoiono?

C’è un’antica leggenda, tramandata dalle tribù degli Indiani d’America, che parla del Ponte dell’Arcobaleno.

Questa dolcissima leggenda è dedicata a tutte le persone che soffrono per la perdita del loro amato bassotto  e a tutti gli animali che hanno amato un essere umano durante la vita. 

LEGGENDA

Proprio alle soglie del Paradiso esiste un luogo chiamato il Ponte dell’Arcobaleno.

Quando muore un animale che ci è stato particolarmente vicino sulla terra, quella creatura va al Ponte dell’Arcobaleno.

E’ un posto bellissimo dove l’erba è sempre fresca e profumata,i ruscelli scorrono tra colline ed alberi
ed i nostri amici a quattro zampe possono correre e giocare insieme.

Trovano sempre il loro cibo preferito,l’acqua fresca per dissetarsi ed il sole splendente per riscaldarsi,
e così i nostri cari amici sono felici: se in vita erano malati o vecchi qui ritrovano salute e gioventù,
se erano menomati o infermi qui ritornano ad essere sani e forti, così come li ricordiamo nei nostri sogni di tempi e giorni ormai passati.

Qui i nostri amici che abbiamo tanto amato stanno bene, eccetto che per una piccola cosa,
ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto speciale che ha dovuto lasciarsi indietro.

Così accade di vedere che durante il gioco qualcuno di loro si fermi improvvisamente e scruti oltre la collina, tutti i suoi sensi sono in allerta, i suoi occhi si illuminano e le sue zampe iniziano a correre velocemente verso l’orizzonte, sempre più veloce.

Ti ha riconosciuto e quando finalmente sarete insieme, lo stringerai tra le braccia con grande gioia, una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso.

Le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e i tuoi occhi incontreranno di nuovo i suoi sinceri che tanto ti hanno cercato, per tanto tempo assenti dalla tua vita, ma mai dal tuo cuore…

E allora insieme attraverserete il Ponte dell’Arcobaleno per non lasciarvi mai più. 

 

Lucky, Amore mio!

Non so niente della tua vita fino al momento in cui sei entrato nella nostra 5 mesi fa. Sei entrato in punta di zampette, discretamente, e giorno per giorno hai conquistato il mio cuore, amorevolmente e in maniera assoluta. I primi giorni te ne stavi per conto tuo e, giustamente, pensavi ai tuoi bisogni fondamentali; intanto, però studiavi l’ambiente. A poco a poco ti sei innamorato di me: piangevi quando ti lasciavo solo con Billy anche solo per andare a buttare la spazzatura; quando tornavo mi facevi le feste come se fossi stata assente una vita. Mi seguivi di stanza in stanza ovunque io andassi e mi guardavi con quello sguardo adorante che penetrava nel mio cuore come una spada. Quello sguardo che chiedeva carezze e soprattutto amore, quello sguardo che penetrava nella mia anima e non l’abbandonava e non l’abbandonerà mai più. Meno di un mese fa ho scritto: “Amore mio hai 13 anni cerca di vivere ancora tanto. Abbiamo tanta strada da fare ancora insieme…” e invece… Lucky, tu sei ancora qui con noi! La tua presenza è nell’aria che respiriamo. Anche Billy soffre per la tua assenza, lo capisco. Rivedo il tuo musetto appoggiato alla cuccia e che negli ultimi giorni, quando facevi fatica a muoverti, mi seguiva quando ti passavo vicino e mi strappava un gesto d’amore. Ci manchi, ci manchi tanto. Ma ci incontreremo ancora, te lo prometto.

Con amore infinito

La tua Mamma e il tuo fratellino Billy

 


Bart e' nato nel 2000 , il 15 luglio , e' arrivato a casa nostra a ottobre , era un ciccione meraviglioso , tutto da sbacciucchiare . I primi tempi sono stati duri , proprio come i cuccioli d'uomo aveva esigenze di pappe e orari , comunque e' stato un pelosetto meraviglioso , non ha mai fatto dispetti , non ha mai sporcato sino all'ultimo . Io penso senza presunzione che lui abbia fatto una vita bella , molto amato e un po' viziato ... ovunque andassi lui era con me ... mi mancano le sue coccole , i suoi bacini , ah volevo dire ,mi e' stato regalato ed e' stato il piu' bel regalo della mia vita... quando uscivamo si portava sempre un giochino e non lo lasciava sino a che non ce la faceva piu' , proprio come i bambini ... negli ultimi due anni e' stato molto ammalato ,il suo cuore era debole , ha preso la digitale e altre medicine senza nessun problema , era un mangione , divorava tutto quello che gli davo ... Gli ultimi giorni stava molto male e ho dovuto prendere la decisione piu' terribile della mia vita , ho dovuto fargli fare la puntura ...... il mio Bart e' volato via e con lui un po' di me .... gli altri non comprendono ,ma voi si , voi lo sapete cosa vuol dire ... comunque e' stata un esperienza d'amore incredibile.

Sandra Vatteone

 


 

Ciao patata, così ti chiamavo sempre quando combinati qualcosa . Mi manca il tuo abbaiare furioso quando rientravo o quando ti preparavo la pappa ,,,,,,,,sembrava un secolo che non mi vedevi o non mangiavi . Il tuo zampettare x casa seguendomi anche in bagno. Quanta pazienza hai avuto nel sopportare la terrorista Shanti e nell'aver accettato Dudu. Manchi anche a loro , adesso che non ci sei te a dividere in 2 la grande cuccia dormono appiccicati . Te ne sei andata troppo presto e troppo in fretta sola in clinica dove speravo di poterti riportare a casa . Mi porterò sempre dentro il rimpianto di non essere stata li con te nel tuo ultimo respiro.

Mamma

 


Dolce Clara, sei arrivata in punta dei piedi nei nostri cuori e da lì non andrai mai via...la tua mamma Maria Cristina

 

 


Vidi la tua foto e mi innamorai a prima vista. I tuoi occhi erano come i miei, un' isola deserta e subito chiamai il tuo papà. La nostra nuova vita iniziava a Febbraio ed era perfetta, in simbiosi in ogni gesto e sguardo. Eravamo assetati d'amore fino a quelle ferie maledette, un momento di relax trasformatosi in tragedia. Ti ho accompagnato verso il ponte senza vedere l'arcobaleno ma tanto gelo. Ora, caro Orazio, non riesco a trovare più la strada che porta a casa. Il mio cuore e' tuo e i miei occhi sono tornati in quell' isola infelice.

La tua mamma


Voglio ricordati così, giovane e monella, ti ringrazio del tempo passato insieme, delle risate, delle dure lotte caratteriali sempre testa a testa, dove un po perdevi ma spesso vincevi. Ti ringrazio per ogni volta che hai fatto la clown facendomi uscire dai momenti bui. Ti ringrazio ancora per avermi seguito ovunque nei miei tanti traslochi . Ti ringrazio di avermi accompagnato in interminabili viaggi su treni autobus e metropolitane per raggiungere ogni giorno i posti di lavoro, così come lo hai fatto a piedi e in bici. Ti ringrazio per ogni ruberia che hai commesso , dimostrandomi sempre che la tua splendida mente arrivava sempre più in la di quello che io avevo previsto. Ti ringrazio per le mille lacrime che mi hai asciugato. Ti ringrazio per aver mantenuto la promessa e di essere arrivata ai 16 anni e soprattutto ti ringrazio per non avermi fatto prendere la decisione più brutta nei tuoi confronti. Te ne sei andata stamani nel sonno senza nessun disturbo. Di te mi mancherà tutto, il tuo abbaiare profondo ,i tuoi musi lunghi, i tuoi furti, il tuo unico modo di chiedere col naso al posto della zampa. Lasci um vuoto incolmabile piccola, non solo in me e nella mia famiglia, ma in tante persone che hanno avuto modo di conoscerti e alle quali sei entrata dentro senza che loro neanche se ne rendessero conto. Addio mio pezzo di cuore, addio sedici anni della mia vita.


Otto. Non so dire quanto mi manchi. Sei stato con noi 13 anni, sei stato un membro della nostra famiglia, uno di noi. Ci hai aiutati a crescere e ad essere migliori. Ci hai insegnato tante cose e hai aiutato noi genitori a crescere Camilla, che oggi ha 20 anni. Tu sei stato suo fratello, a volte saggio e a volte monello. Lei oggi è una bellissima persona e sono certa che in gran parte sia merito tuo. Camilla dice che te ne sei andato solo quando sapevi di avere finito il tuo compito con noi. Lei dice che l’hai accompagnata nei momenti importanti della sua vita e l’hai aiutata a vivere i passaggi e le tappe fondamentali: hai fatto con lei le elementari, le medie, il liceo e il primo anno di università, sempre vicino a lei a studiare; ora sapevi che lei aveva trovato la sua strada ed eri tranquillo che avesse fatto le scelte giuste. Non te ne saresti mai andato prima, non ci avresti mai lasciati se non fossi stato certo che siamo forti e sicuri. Quante ne abbiamo passate insieme. Mi hai anche difesa durante un’aggressione, sei stato il mio eroe e persino un quotidiano ha parlato di te, piccolo coraggioso. Quante abbaiate, quante corse, quanti morsi. Eh, sì… avevi un bel caratterino, ma noi ti amiamo per questo. Non passa giorno che non pensiamo a te, a quanto ci manchi. Manchi tanto anche a Matilde, che tu hai accettato quando è entrata a far parte della famiglia tre anni fa, lei randagina sarda. Ogni tanto guardo la tua urna di legno, vicino alla tua palla e alla tua ciotola preferite e so di averti qui. Tu sei sempre qui, a casa con noi perché questo è il tuo posto e nessuno ti porterà mai via. Noi abbiamo bisogno di sapere che ci sei e che continui a vegliare su di noi, magari abbaiando un po’ quando facciamo cose che non approvi. Grazie tesoro di esserci stato e di esserci sempre. Aspettaci lassù perchè so che ci rivedremo e mi darai ancora tanti bacini.

La tua mamma

 


Polpettone, così l’ho chiamato dal primo giorno, il mio polpettone, è arrivato in quello che dovrebbe essere per tutti il periodo migliore dell’anno, il Natale. Il regalo più bello di sempre, perché i pelosi hanno uno posto molto speciale nel mio cuore e il mio compagno lo sa bene. Ti abbiamo salvato, dalla solitudine che oramai non so neanche più da quanto tempo andava avanti e solo dopo qualche tempo ho potuto finalmente vedere il sorriso sul tuo dolce viso, le corse in giardino, il gioco a doppia pallina con corda che mamma ti ha comprato e che ti è piaciuto così tanto che il primo giorno l’hai portato in cuccia con te…abbiamo cercato di darti tutto il tempo possibile immaginabile, perché te lo meritavi, tu eri veramente bravo, non facevi i bisogni, aspettavi senza fiatare l’ora di uscire, quella della pappa, quella dei giochi con papi e quella delle coccole con mamma. La consapevolezza che non c’era nulla da fare tra te e Chucky, dalla rete vi annusavate e abbaiavate….il nostro dolore nel dovervi tenere separati, ma questo non ci ha impedito di amarti profondamente, come solo chi ci passa dentro sa cosa veramente vuol dire. Sono stati 4 mesi pieni di te e di me e di noi, si perché, gli altri due, Chucky e Liù, si lamentavano che stavo molto con te, me lo hanno fatto capire più volte in modi diversi, ma tu, tu avevi bisogno di me, in quel preciso momento, e io non potevo non esserci….poi il mio piccolo viaggio e al mio ritorno l’atroce notizia, tumore al fegato fulminante, i dottori mi dicevano “giorni”….come potevo fare io senza di te? Come? Poi è successo amore mio, te ne sei andato in punta di piedi…e ancora qui si sente il tuo profumo, guardo l’orologio in continuazione e penso a te, al tempo passato insieme, a quando mordicchiavi le mie dita perché ti facevo i grattini tra le tue, a quando mi hai fatto cadere il cellulare e si è crepato il vetro ma noi ci stavamo facendo le coccole quindi niente era più importante, a quando rovistavi insieme a me tra i vestiti da mettere in lavatrice o quando ti sdraiavi a pancia su con Antonio mentre lavorava in garage….come non volerti bene Balù. Ho buttato via tre ciotole che hai distrutto per la fame, perché sì amore mio, ti ho chiamato Polpettone perché eri bello in forze e Alessandro mi ha sgridata quando ha saputo quanto mangiavi….che ridere le prime volte, ma era per il tuo bene e tu, lo hai capito subito! Te ne sei andato troppo presto, così all’improvviso, io non ero pronta, non sono pronta ma il pensiero che sei là, che corri dietro a tutti i gatti e ti fai coccolare dalle altre cagnette mi rende felice, ora Balù non soffri più, ora sei dentro ognuno di noi, Chucky e Liù ti cercano, io ti tengo stretto, tutto i giorni amore mio, mi manchi così tanto, prima o poi ci rivedremo lassù gioia mia. Buona vita sul ponte amore mio grande, la mamma ti ha amato…. di più………


 

 

 

 

 

 

 

 

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Le nostre iniziative

CUOR DI  BASSO... IL DOLCE TIPICO DEL BASSOTTISTA 

L’idea del dolce Cuor Di Basso, il primo pensato appositamente per i bassotisti veri, nasce nella mia mente una mattina di Aprile.

Dopo la consueta passeggiata mattutina con Molly e Califfo (bassi, membri della mia famiglia) di solito mi fermo alla pasticceria sotto casa per sorseggiare un buon caffè, mentre loro aspirano le briciole sul pavimento. 

La vetrina dei dolci che ammiro tutte le mattine si palesa come un vero teatro di prelibatezze, tra profumi, colori e sapori che letteralmente mi travolgono. 

Da qui nasce l’idea di creare qualcosa di buono che faccia felice le papille dei miei amici, ma che nello stesso tempo sia in qualche modo utile ai bassotti del rescue Cuor Di Pelo. 

Tra me e me ho pensato: il Cuor Di Basso! Il dolce solidale del bassottista disponibile 365 giorni all’anno che aiuterà a regalare un soggiorno dignitoso ai bassotti in attesa di un divano per la vita. 

Il Cuor Di Basso è un prodotto artigianale caratterizzato da lievitazione naturale e ingredienti genuini come la pera Williams le noci di Sorrento e la cannella. 

Ricoperto con una croccante glassa alla mandorla d'Avola tostata.

Il Cuor Di Basso è confezionato con una preziosa carta disegnata da me, dall’aria un po’ vintage: un'eccellenza artigianale che dona valore al prodotto. 

Perfetto per chi vorrà portare con sé il dolce tipico di Cuor Di Pelo come regalo per amici, parenti, oppure da gustare con i propri cari, raccontando loro di aver sostenuto i progetti della nostra Associazione. 

Oltre alla qualità, regalerai un grande gesto di amore ai bassotti ospiti nel rescue: con il tuo acquisto infatti sosterrai le cure dei bassotti ammalati, le sterilizzazioni, castrazioni e i vari esami di routine che ogni bassotto del rescue viene sottoposto non appena approda in Associazione.

Sandro Nigro 

AVERLO E' SEMPLICE

Basta effettuare una donazione di € 16.00 e avrai in cambio un dolce Cuor Di basso, alla donazione dovrai aggiungere € 6,50 di spese di spedizione.

Dopo aver effettuato la donazione invia la ricevuta di avvenuto bonifico alla mail onlus.cuordipelo@gmail.com indicando il tuo nome, cognome, indirizzo, e un recapito telefonico per potertela spedire!

Le mail pervenute senza la ricevuta di avvenuta donazione non saranno tenute in considerazione!

MODALITÀ DI PAGAMENTO

CASUALE DEL BONIFICO: CUOR DI BASSO 

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PER CHI USUFRUISCE DEI VANTAGGI FISCALI 

Poiché l’Associazione Cuor Di Pelo RESCUE BASSOTTI è una ONLUS tutti coloro che effettuano donazioni liberali e che vogliono usufruire dei vantaggi fiscali nella dichiarazione dei redditi sono pregati di mandare ESCLUSIVAMENTE via mail (onlus.cuordipelo@gmail.com) la ricevuta di avvenuto pagamento. Nella mail vanno indicati anche:

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• Indirizzo;

• Codice fiscale.

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